Basta violenze, basta guerre!

L’orrore e lo sgomento che ci vengono dalle notizie e dalle immagini delle stragi di Parigi ci portano a dire basta, una volta per tutte, alle guerre e al terrorismo. Queste parole d’ordine non devono essere solo degli slogan di una parte politica, dei comunisti, della sinistra o del variegato movimento pacifista, ma devono diventare il sentimento patrimonio di tutti i popoli e di tutti i cittadini del mondo a qualunque fede politica appartengano, perché nulla è più prezioso della pace e della libertà umana di muoversi, che queste forme di terrorismo e di violenza della guerra imperialista colpiscono ai danni delle masse e dell’opinione pubblica mondiale.

Nell’esprimere il nostro dolore e la nostra solidarietà a tutti coloro che sono stati colpiti dalla ferocia dei fatti accaduti nella capitale francese, non dobbiamo mai esimerci dal ricordare che l’Occidente imperialista ci ha condotto, con la nostra inconsapevolezza indotta da un sistema di mass-media (reti tv, internet, facebook, ecc.) pilotato dalle maggiori forze imperialiste occidentali, a questa grave situazione mondiale. Quelle immagini terribili di Parigi, che abbiamo visto scorrere sulle reti televisive, non devono farci dimenticare, come ha affermato il Presidente della Siria Assad, nel suo intervento alla televisione siriana, nell’esprimere il dolore e il cordoglio del governo siriano per le vittime innocenti francesi, che a Parigi si è assistito per una sola notte a quello che si assiste tutti i giorni, da anni, in Iraq, in Libia, in Siria. Per questo dobbiamo dire basta guerre, basta violenza contro le popolazioni inermi. Inoltre, il Presidente Assad, nell’esprimere il cordoglio per le vittime, ha affermato che i cittadini siriani soffrono da 5 anni per gli stessi crimini verificatesi a Parigi e che solo i cittadini della Siria (al pari, aggiungiamo noi di quelli di Palestina, Iraq, Libia, Afghanistan e Yemen) comprendono più di chiunque altro al mondo l’orrore dei parigini. Assad ha poi sottolineato che le responsabilità per l’espansione del terrorismo in Medio Oriente e nel mondo va attribuita alle politiche delle potenze imperialiste occidentali e della Francia soprattutto, che ha supportato stati arabi alleati e sostenitori di gruppi e forze politiche terroristiche.

Per tutte queste ragioni noi pensiamo sia giunta l’ora di dire basta a tutto questo, di non dare più spazio e finanziamenti a forze estremistiche, che basano la loro esistenza solo sulla violenza e sul terrore, e cercare di dare soluzioni politiche e diplomatiche ai vari conflitti in corso in Medio Oriente, per porre fine alle violenze e dare ai popoli di questa vasta area la possibilità di una vita dignitosa e in pace.

Siamo però ben consapevoli che per raggiungere questo obiettivo occorra un nuovo mondo, una nuova società socialista, che prenda il posto dell’attuale mondo capitalista, che ha sempre fatto della guerra una delle sue forme principali di accumulazione di capitali e di accaparramento di risorse e mercati, oltre che di egemonia politica. Per giungere a ciò occorre cambiare i sistemi politici vigenti, che governano il pianeta. Occorre quindi ben altri politici che, ispirati dalla viva dottrina marxista-leninista, sappiano mettere da parte gli interessi particolari e siano capaci di far prevalere su tutto i temi della pace, della convivenza civile e del benessere comune a tutti i cittadini del mondo, con la consapevolezza che la prossima guerra (quella Terza Guerra Mondiale di cui parlava e che aveva previsto il grande compagno Mao Tse-Tung e che perfino l’attuale Papa Francesco riconosce essere appena iniziata) potrebbe essere fatalmente l’ultima per tutta la razza umana. 

Circolo Culturale Proletario Di Genova

 

Genova, 16 Novembre 2015

 

 

 

L’imperialismo porta ai lavoratori e ai popoli guerra, terrore e miseria

 

Parigi è stata scossa da una serie di attacchi terroristici che hanno causato almeno 128 morti e 300 feriti. Esprimiamo le nostre condoglianze e la nostra solidarietà alle famiglie e agli amici delle vittime di questi brutali attentati antipopolari.

Perchè questi attacchi? La Francia fa parte dell’alleanza militare diretta dagli USA, che da tempo sta portando avanti una politica di guerra in Siria, Iraq, Libia. Anche in Africa Orientale interviene militarmente per proteggere le sue sfere di influenza, proteggere dittatori corrotti e continuare la rapina delle risorse naturali.

I barbari attentati di Parigi sono una rappresaglia bellica attuata dall’ultrareazionario IS contro la popolazione francese per la politica imperialista e guerrafondaia condotta dal governo di Hollande in Siria e altrove. Una politica seguita da altri governi di grandi potenze come USA, Russia, GB e anche dall’Italia (con la partecipazione alle missioni all’estero, la vendita delle armi, etc.).

Una politica le cui conseguenze sono sempre pagate dalla classe operaia e dai popoli con crescenti sacrifici e lutti; una politica che può evolvere, a causa della crescente aggressività imperialista, in una guerra generalizzata.  

E’ questa politica di guerra che alimenta il fanatismo jihadista, uno strumento utile alla borghesia internazionale, un’arma puntata contro le forze comuniste, rivoluzionarie, laiche, progressiste e democratiche del Medio Oriente, dell’Africa e dell’Asia.

Rifiutiamo la politica di guerra imperialista e gli ipocriti appelli dei capi di governo delle potenze imperialiste che si ergono a paladini delle libertà attaccate e chiamano alla “unità nazionale” attorno agli interessi delle classi sfruttatrici.

Sono gli stessi che con le loro politiche neoliberiste e di austerità sopprimono i diritti e le libertà democratiche ottenute dalla classe operaia con decenni di lotte e sacrifici.

Sono gli stessi che fomentano il razzismo, la xenofobia e il fascismo, per far scannare i popoli fra di loro e rafforzare il dominio dell’oligarchia finanziaria.

Sono gli stessi briganti che hanno sostenuto, finanziato e armato l’IS per i loro sporchi disegni.

Di un’altra unità c’è bisogno: quella proletaria e popolare contro la politica di guerra e di austerità, l’offensiva capitalista e reazionaria, per il progresso e il socialismo.

Non lasciamoci intimidire e non fermiamo le nostre lotte e rivendicazioni.

Diciamo NO alla politica di guerra e alla reazione imperialista e al terrorismo antipopolare!

Diciamo NO allo stato d’emergenza, alla militarizzazione vita sociale, alla chiusura delle frontiere!

Rigettiamo l’islamofobia e il razzismo fomentato dalle forze borghesi e reazionarie contro i migranti!

Fuori l’Italia dalla NATO, basta con le spese militari, ritiro immediato delle truppe all’estero!

Costruiamo un ampio Fronte popolare contro l’offensiva capitalista, la reazione politica e le minacce di guerra!

L'imperialismo sta portando l'umanità alla barbarie e alla rovina. Solo la lotta rivoluzionaria della classe operaia e dei popoli potrà fermare la guerra imperialista e aprire la via a un nuovo e superiore ordinamento sociale, senza più sfruttamento e oppressione dei popoli.

Perciò è più che mai urgente costruire un forte Partito comunista di classe e rivoluzionario. Uniamoci, organizziamoci, lottiamo!

14 novembre 2015

 

Piattaforma Comunista – per il Partito Comunista del Proletariato d’Italia





 

LA CARNEFICINA DI PARIGI: MENTRE I GOVERNI CAPITALISTI E IMPERIALISTI GIOCANO ALLA SUPREMAZIA DITTATORIALE SUL MONDO I POPOLI VENGONO MASSACRATI!

di Domenico Savio*

Innanzi tutto chiariamo che l’ISIS, ovvero il cosiddetto stato islamico, è un prodotto naturale dell’imperialismo politico, economico, militare e guerrafondaio americano ed europeo, non è una forza antimperialistica, come qualcuno sciaguratamente sostiene, ma è una componente interimperialistica per destabilizzare il Medio Oriente e insediarvi governi fantoccio al servizio, appunto, del dominio imperialistico occidentale in quell’area del pianeta. La strage che ieri sera ha colpito duramente la popolazione di Parigi è la conseguenza diretta della politica imperialistica dei governi statunitensi, inglesi, francesi, tedeschi e italiani, sostenitori della politica imperialistica dei governi israeliani e responsabili degli interventi militari in tutta l’area del Medio Oriente – Iraq, Afganistan, Siria e di minaccia ed embargo verso l’Iran – e nei paesi del Nord Africa e del Golfo Persico.
Appena qualche anno fa il governo francese fece da apripista, seguito prontamente dal governo inglese, statunitense, tedesco e italiano, anche se con ruoli diversi, negli attacchi aerei, oltre che con aiuti economici e militari alle forze antigovernative locali, contro il popolo libico causando distruzione e morte per distruggere il governo antimperialistico di Muammad Gheddafi, che certamente non era un comunista né da noi sostenuto, per installarvi un loro governo fantoccio che avrebbe consentito un più agevole sfruttamento delle risorse alimentari e minerarie di quel paese. Coi bombardamenti hanno assassinato una parte consistente di quel popolo riducendolo alla guerra civile e alla fame, hanno distrutto quel territorio e assassinato Muammad Gheddafi. PERTANTO, ANCHE SE CON IMMENSO E FRATERNO DOLORE, POSSIAMO DIRE: IERI IN LIBIA E OGGI A PARIGI!
In Siria da anni si è creata la stessa situazione della Libia, dove i governi della coalizione capitalistica e imperialistica americana, europea ed israeliana hanno deciso di distruggere il legittimo governo antimperialistico di Bashar al-Assad, anch’egli non comunista né da noi sostenuto, per insediarvi un proprio governo fantoccio. L’ISIS è figlio naturale di questa politica di guerra e di distruzione e morte di quel popolo. I flussi migratori provenienti dalla Siria, dall’intera area Medio Orientale e dall’Africa sono il risultato della politica di instabilità e di aggressione militare dell’occidente capitalistico e imperialistico a cui oggi è ferocemente sottoposta la popolazione siriana. La medesima cosa è avvenuta in Iraq con l’assassinio di Saddam Hussein, anche lui non comunista né da noi difeso, ma aveva il torto, come Gheddafi ed al-Assad, di essere antimperialista e di difendere l’indipendenza e l’autonomia politica del suo paese. ANCHE QUI DICIAMO, CON ALTRETTANTO E SINCERO DOLORE: IERI IN IRAQ, OGGI A PARIGI E CONTEMPORANEAMENTE DISTRUZUIONE E MORTE IN SIRIA E PARIGI!
Come ieri siamo stati fraternamente al fianco dei popoli martiri libico, iracheno, afgano e attualmente accanto a quelli siriano e palestinese, allo stesso modo siamo vicini al popolo francese per la tragedia che sta vivendo e che presto potrebbe ripetersi in altri paesi europei. Esprimiamo vicinanza e partecipazione al grave lutto che ha colpito tante famiglie francesi, ma nello stesso tempo dobbiamo sottolineare che questi popoli, oggetto di attacchi terroristici, sono responsabili di farsi guidare da governi borghesi, clericali, capitalistici e imperialistici al servizio del dominio padronale sul lavoro e sulla vita sociale dei popoli.
Le guerre, le aggressioni e la rapina delle risorse dei popoli della Terra sono la linfa esistenziale del barbaro sistema capitalistico, fondato sullo sfruttamento dell’uomo sull’uomo e sulla schiavizzazione delle masse lavoratrici e popolari. Senza questa linfa alimentatrice non sarebbe mai nato o, comunque, sarebbe già morto. Il capitalismo ha generato l’imperialismo per estendere i suoi tentacoli insanguinati e di morte sull’intero pianeta e per avere la possibilità di sfruttarlo meglio distruggendo persino l’habitat naturale. Senza distruggere il capitalismo e l’imperialismo non sarà neppure possibile distruggere le guerre e le tragedie che essi generano tra i popoli.
Per distruggere questa autentica peste dell’umanità occorre far crescere nella coscienza dei popoli la consapevolezza della possibilità di poter costruire una società alternativa, la società prima socialista e poi comunista, dove a governare non saranno più i capitalisti sanguisughe ma l’intera classe lavoratrice, dove i mezzi di produzione saranno di proprietà di tutto il popolo e dove la ricchezza prodotta sarà ugualmente distribuita tra tutti i membri della Collettività. Questa sarà la nuova e superiore civiltà dell’umanità, che germoglierà dalla lotta di classe e rivoluzionaria dei popoli, dalla distruzione, finalmente, del capitalismo e dell’imperialismo e dalla fine dei loro governi, responsabili anche della strage di Parigi.
Forio (Napoli), 14 novembre 2015.


* Segretario generale del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista